·A come amore·

blog racconti a come amore
Riguardo all’amore, mi spiace, sono ignorante.
“Sono una piccola ape furibonda”… che vede l’amore in un litigio, o nel palmo di una mano, nei fiori, nel vino, nel silenzio acceso di una canzone.
Sono quella cosa lì, non altro, e non so nulla dell’amore se non ciò che è in vita e ci sta accanto tra separazioni, divorzi, riunioni, arrabbiature, crisi, false speranze e proiezioni.
Io, dell’amore, non so nulla, se non che sta tra virgole e punti e sospensioni.
So che a volte si trova nel caffè del mattino, a volte in un paio di tacchi, a volte sta negli ascensori e nelle corse giù per la collina a perdifiato.
So che sta nei calici della festa, nelle tovaglie in lino e nei vecchi scaffali impolverati.
Sta nella sabbia e nei pesci muti che nuotano senza meta, nei crocefissi delle chiese, nelle brande dei soldati, sta nelle caverne adombrate delle pianure e nei giochi di qualche parco abbandonato. Quell’amore di cui si parla, io di quello non so nulla, se non che di riflesso lo abito anche io, e non so fino a che punto, fino a che punto del mio cuore lui può far rumore.
Io, dell’amore, non so nulla.
– grazie, alla mia “piccola ape furibonda”.

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